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Blog o facebook? Pubblico e privato |
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Scritto da Claudio
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Quest'articolo è una breve riflessione sugli strumenti del blog e di facebook che vengono descritti in termini di velocità e ampiezza di interazione e tempo di riflessione. Si accenna poi alla qualità dei contenuti. Ciò che io decido di pubblicare e ciò invece che non fa parte né del dominio di facebook, né di quello del blog. Nonostante le funzioni siano diverse, uno (facebook) sia sociale e la velocità di interazione con gli altri è più o meno veloce a seconda che la chat sia attiva o meno e delle applicazioni che si usano, mentre l'altro (il blog) richieda del tempo di riflessione e di lettura - in solitudine - sia per scrivere che per commentare e l'interazione sia molto più ridotta - almeno perché il mio blog non è tanto visitato come quello di beppe grillo - e lenta, io preferisco il blog. Dedicare una mezz'ora a scrivere dei pensieri su alcuni temi che ritengo rilevanti, mi piace. Come mi piace commentare e suggerire nuovi spunti su ciò che è stato scritto da altri e far sì che quel che scrivo sia pubblico e gratuito. Certamente una riflessione su ciò che lascio pubblico e ciò che invece ritengo sia preferibile mantenere privato la faccio. Pubblico pensieri che sono sintesi di lavori che sono originariamente stati affrontati più ampiamente da altri, oppure miei spunti su cui avrei voglia che altri aggiungessero il proprio contributo. Certamente debbo mantenere privato ciò che è mio e ciò su cui punto maggiormente: i frutti (parziali) della mia ricerca e ciò che invece appartiene alla mia sfera privata: la mia identità politica, religiosa, i miei affetti e la mia salute. La mia? Anche quella degli altri. Beh, a volte qualcosa che riguarda ciò finisce nel blog. Ma sono i lati più triviali e più simpatici. Anche altro? Beh, non siamo mica degli esseri totalmente razionali. A volte pubblicando qualcosa, pensiamo di fare la cosa giusta... o alcune ragioni, momentaneamente, sembrano più importanti dei valori che mi hanno spinto a definire ciò che è pubblico e privato. Ciao e a presto... qui su meomobile o sul mio blog: meoceo.blogspot.com |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 febbraio 2009 21:21 )
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Scritto da fabio
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Sono secoli che non scrivo più su meomobile. Meomobile rimpiazzato da Facebook? Facebook è bello perché puoi venre a sapere informazioni fondamentali tipo che il tuo vicino di casa ha appenacambiato spazzolino. Facebook è anche brutto perché è frenetico. Le informazioni si susseguono velocissime e per non perderle l'unica soluzione è rimanere connessi 24 ore su 24.E' faticosissimo! Però appunto, scoprire del nuovo spazzolino del vicino, è impagabile. Ecco forse su facebook manca il lato blog, dove qualcuno può scrivere qualcosa che resti e non venga cancellata dopo pochi minuti. Bene... ora di cenare... un saluto a tutti |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 23 gennaio 2009 20:19 )
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Scritto da fabio
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Sono appena tornato da un bel fine settimana ad Amsterdam. L'Olanda è un paese un po' diverso dal nostro ma non troppo, dopo tutto chiamano Amsterdam la Venezia del nord. Riporto solo un evento curioso che mi è successo al ristorante. Mentre stavamo tranquillamente mangiando il nostro pasto di natura asiatica e dal contenuto non ben precisato, ma era buono!, abbiamo "attaccato bottone" con i vicini di tavolo, un gruppo di ragazzi malesi che tra loro parlavano in Inglese. Abbiamo chiesto se qualcuno di loro era cinese e poteva capire il menù. Uno di loro ha detto "lei sa il cinese", e lei ha risposto "no, io non lo so, lo sa lui". A quel punto io e uno di loro abbiamo contemporaneamente cominciato a gesticolare con le braccia per indicare il gioco del rimpiattino: "io non lo so lo sa lui", "no, io no, lei!" e così via. Mentre stavamo gesticolando ci siamo guardati e siamo scoppiati a ridere. Insomma... è vero che ogni lingua è diversa, e l'olandese è abbastanza incomprensibile, però... non è pazzesco come sia praticamente tutto traducibile? Gli esseri umani avranno anche inventato tante lingue diverse ma alla fine le cose che si dicono e i concetti sono sempre gli stessi! E' bello sapere di poter comunicare praticamente con chiunque ti troverai davanti, perché quel chiunque avrà in mente le stesse cose che hai tu. Per capirsi basta solo trovare un sistema di comunicazione valido per entrambi sia esso una lingua, un rumore, un suono, un sorriso o un qualunque altro segnale. Se poi non ci si capisce probabilmente è solo perché non si è scelto un sistema di riferimento condiviso e non perché non ci si potrebbe capire. Buona fotovisione... cliccando sulla foto!  |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 23 gennaio 2009 20:20 )
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