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La marcia del V2-Day
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Il ciclo di vita e piccole provocazioni esistenziali
Scritto da meogrande   

Ogni essere al mondo sembra avere un ciclo di vita. Una persona nasce e muore, come qualunque altro animale e anche oggetti non classificati come viventi come il sole sono destinati ad un proprio ciclo di vita. Ma perché nascere e morire? Perché non c’è qualcosa che esiste per sempre? La stessa materia einstein ci dice che può essere energia per cui quello che oggi è una cosa chissà cosa sarà domani. C’era chi diceva che nulla si crea o si distrugge ma solo si trasforma.

Un fatto piacevole è che ogni generazione successiva impara qualcosa da quella precedente. Alla facciaccia di tutti i disfattisti che preferivano come si stava una volta… ogni essere impara qualcosa da chi ha vissuto prima di lui. Noi stessi in poco tempo impariamo più cose ne sapesse un uomo di migliaia di anni fa in tutta la sua vita. Provate a pensare a qualunque cosa esistente e troverete esempi di generazioni successive che imparano dalle precedenti. Una zanzara si evolve diventando resistente ad un insetticida. Uno studente impara a conoscere un suo docente e capisce a poco a poco come sfruttare la situazioni. Alcuni dicono che tutti gli uomini sono scienziati.

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 febbraio 2011 00:57 )
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Fritz e Lomz
Scritto da fabio   
Il soldato Fritz combatte contro il soldato Lomz. Il primo per il paese dei cachi e il secondo per il paese dei granchi.
 Entrambi vedono i loro compagni cadere, uno dopo l'altro, e si sentono sempre più soli. Sempre più impauriti. Gli ordini sono di uccidere e conquistare perché così il futuro sarà migliore e ci sarà più ricchezza per tutti. Ma per tutti chi? Per tutti i Fritz o per tutti i Lomz?
I compagni continuano a cadere. E fritz ricarica affannosamente il suo fucile per non perdere nemmeno una uccisione.
Lomz fa lo stesso, ricarica il suo fucile perché ogni secondo perso può costare la vita a uno dei suoi amato compagni.
Finché Fritz punta Lomz.
 
Si mirano. Ed entrambi sparano.
 
Fritz ora alza lo sguardo e si chiede dove è. Lomz gli risponde che non lo sa. Si presentano e si scambiano una stretta di mano.
Piacere sono Fritz. Piacere sono Lomz.
Ma dove siamo? Non saprei...Comunque è un piacere fare la tua conoscenza.
Fritz e Lomz parlano per ore. Dei loro interessi. Dei loro cartoni amiati preferiti. Di cosa li ha spinti a combattere.
E si trovano su tutto. Hanno tutto in comune. 
 
Si prendono a braccetto... e si incamminano insieme.
Ultimo aggiornamento ( sabato 27 novembre 2010 00:32 )
 
Nonnismo
Scritto da fabio   

Ripenso ai miei stagisti e alle persone che avevo seguito. Dal primo mitico e insuperabile David Ago, il grande montanaro che è riuscito a sviluppare la base del codice javascript di migliaia di simulazioni che ora girano in tutto il mondo ad Alessandro che è arrivato a sviluppare in flex. Loro partecipavano a tutte le riunioni come normali collaboratori. Con la stessa responsabilità sul loro lavoro che ovviamente era più semplice perché stavano imparando.  Lavoro semplice, non umiliante. Se c’era da sviluppare un sofware facevano la parte che riuscivano a fare e su quella parte erano responsabili come chiunque altro. Se c’era da compilare una lista erano responsabili dal primo all’ultimo elemento della lista. E se non erano in grado gli si sinsegnava.

La responsabilità su quello che si fa è una delle cose più importanti per crescere e per diventare autonomi. Se questa resta di qualcun altro si vivacchia, tanto chissenefrega.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 febbraio 2011 00:58 )
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