| Intervista a Danielino |
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| Scritto da Claudio | ||||
Daniele Rossi, perché all'anagrafe non fa Danielino, nasce a Treviso nel 1981 e fin da giovanissimo comincia ad avvicinarsi al mondo della musica.Dopo le prime esperienze approda all’età di 16 anni nella sua prima discoteca, ovvero il Disco Palace a Treviso di domenica pomeriggio. L’anno dopo comincerà una lunga collaborazione con Radio Piterpan all’interno del programma di musica mixata Pitermix e all’edizione del 2000 del programma di musica house Pitermania. A 18 anni inizia a proporre la sua musica anche nelle maratone studentesche della discoteca Supersonic che sono ancora oggi appuntamento importante per i frequentatori della domenica pomeriggio e non solo ed hanno visto partecipare artisti come Spiller, Danny “buddha” Morales, Pasta Boys, Massimo Cominotto, Thomas Rotunno e Gianni Coletti.. e da lì una ascesa continua che lo porta a suonare prima al Wozz Up a Treviso, poi al Takabanda, dove ha avuto modo di lavorare insieme ad artisti come Justin Berkmann from Ministry Of Sound, Baby Marcelo La Troya Asesina, Ralph Manuel, Lorenzo Lsp, Alfred Azzetto e molti altri. Dall’inverno 2004 è dj resident alla discoteca New York Jazz, locale storico del trevigiano e non solo che propone artisti come Steve Lawler, Sandy Rivera, Rolando, Ricky Montanari, Paolo Martini, Silicon Soul, Francesco Farfa, Massimino Lippoli, Smokin Jo, Claudio di Rocco.. Quando hai cominciato a suonare, in che occasione o per quale motivo? Penso che tutto cominciò all'età di 13 anni quando misi da parte una chitarra classica regalatami dai miei genitori (che fra l'altro non ho mai imparato a suonare) e mi feci regalare la mia prima misera consolle perchè incuriosito da questo modo diverso di fare e proporre musica che all'epoca sentivo solo tramite la radio perchè in discoteca non ci potevo andare. Da lì prova e riprova ho cominciato a suonare alle prime feste di compleanno dei compagni di classe. Ti sei mai ispirato a qualche altro dj o a qualche personaggio? Sarebbe meglio essere sempre se stessi, non la copia degli altri! E' giusto osservare gli altri per capire cosa c'è da imparare o non fare. Mi piace sentire un po' tutti indipendentemente dalla fama o dal genere musicale in quanto, ripeto, bisogna sempre imparare da tutti nel bene e nel male. Se devo proprio fare nomi posso dire di essere rimasto estasiato dalla performance che ho visto e sentito da Danny Tenaglia allo Space di Ibiza quest'estate... a ripensarci mi vengono ancora i brividi! Quali sono le tue radici musicali? Non saprei, ho ascoltato e ascolto tutt'ora un po' di tutto. Trovo sia importante sentire la musica del passato per poter capire meglio quella di oggi. Nella discomusic degli anni '70 mi ci ritrovo e si può dire che da lì sia partita la musica da discoteca. Il genere di musica con cui ti esprimi meglio? La condizione migliore per esprimersi meglio indipendentemente dal genere musicale è avere un bel pubblico che ti sa ascoltare e che capisce la musica. Ormai le mille diramazioni dei "generi" musicali vanno scomparendo, c'è chi dice io suono più così chi invece suona più colà... l'importante è fare buona musica qualsiasi genere sia. Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro? In futuro, come nel presente, la mia speranza è quella di lavorare con professionisti: con i tempi che corrono solo loro sono in grado di ottenere risultati. Dj per te è una professione, una passione o... Come nella maggiorparte dei casi tutto nasce per passione, ed è giusto che sia così! Prima di tutto bisogna metterci il cuore poi viene il resto. Col passare del tempo e col giungere di determinati risultati l'impegno è diventato sempre più importante fino a diventare da qualche anno una professione. Questo lavoro ti porta a conoscere molta gente? Direi proprio di si. E' molto utile dal punto di vista umano, ogni persona ha sempre qualcosa da insegnarti e bisogna esser bravi a farne tesoro. E' vero che il dj rimorchia bene? Smentisco assolutamente questa leggenda metropolitana, il fascino del dj non esiste più... semmai ci sia mai stato. Devo dire che purtroppo molte donne partono prevenute nei nostri confronti perchè pensano che ne abbiamo una ogni giorno della settimana o che le vogliamo solamente cubiste: non è così, quindi donne fatevi avanti senza paura! (per conoscermi meglio, per scrivermi, visitate il mio sito!!!) Dimmi un lato positivo e un lato negativo di questa professione + quando la gente ti vuole bene. - quando la gente non ti vuole più bene Ed ora consiglio per chi vuol fare il Dj Ascoltare tanta musica di qualsiasi tipo, farlo con passione e cominciare il più presto possibile... un commento sulla scena musicale in discoteca oggi?
La musica in discoteca è in continua evoluzione, di sicuro la scena electro-house ha influenzato anche i locali destinati ad un pubblico più di massa e non è più una esclusiva dei club. Il pubblico che popola i locali sopratutto il sabato sera diventa sempre più giovane, e devo dire è un pubblico più colto e più esigente rispetto ad una volta grazie sopratutto a internet che mette a disposizione molte informazioni che una volta erano difficilmente accessibili a tutti. Prima di salutarti, ti faccio la solita domanda: vinile o cd? Sono tradizionalista, mi piace il vinile, ma uso anche il cd.
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 23 febbraio 2006 00:28 ) | ||||







Daniele Rossi, perché all'anagrafe non fa Danielino, nasce a Treviso nel 1981 e fin da giovanissimo comincia ad avvicinarsi al mondo della musica.