| Pallida Luna |
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| Scritto da Giulio | ||
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Pallida Luna Il tuo candor Rasenta il mio Ché da tempo un poco Me feci par tuo Nauta sconsolato errante. Come te, Che ferma A rimirar distante E mai non congiungi A questa terra soave Così son io Che mai non riporto A queste membra stanche Di quel tenero bacio L’impronta E sempre, di lontano, Osservo l’amore fuggire. Come imperator d’armata nefanda Vagheggiar di poter nel mondo Così, son io, Possente del nulla Voler conquistare Quell’anima gentile e pura Senza l’arme che a lei si addice. Così, con mani nude M’appresto e lei, Già noto, Rifugge E quieta va per altro lido Coraggio, Forse un po’ sarà per te Coraggio Non morire Composta nel 2003, dedicata ad un inguaribile innamorato.
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 luglio 2007 22:16 ) | ||






