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Il ciclo di vita e piccole provocazioni esistenziali PDF Stampa E-mail
Scritto da meogrande   

Ogni essere al mondo sembra avere un ciclo di vita. Una persona nasce e muore, come qualunque altro animale e anche oggetti non classificati come viventi come il sole sono destinati ad un proprio ciclo di vita. Ma perché nascere e morire? Perché non c’è qualcosa che esiste per sempre? La stessa materia einstein ci dice che può essere energia per cui quello che oggi è una cosa chissà cosa sarà domani. C’era chi diceva che nulla si crea o si distrugge ma solo si trasforma.

Un fatto piacevole è che ogni generazione successiva impara qualcosa da quella precedente. Alla facciaccia di tutti i disfattisti che preferivano come si stava una volta… ogni essere impara qualcosa da chi ha vissuto prima di lui. Noi stessi in poco tempo impariamo più cose ne sapesse un uomo di migliaia di anni fa in tutta la sua vita. Provate a pensare a qualunque cosa esistente e troverete esempi di generazioni successive che imparano dalle precedenti. Una zanzara si evolve diventando resistente ad un insetticida. Uno studente impara a conoscere un suo docente e capisce a poco a poco come sfruttare la situazioni. Alcuni dicono che tutti gli uomini sono scienziati.

 

 

Per qualche ragione quindi ogni cosa impara e si evolve. Forse se non ci fosse un ciclo di vita non si imparerebbe nulla e per quanto possa sembrare assurdo morire permette a qualcun altro di crescere più di noi. Se per noi può essere una cosa negativa, per l’universo, che ha deciso di crearci e di evolversi, è una cosa positiva. Nessuno ancora mi sembra sia riuscito a scoprire se sia l’universo stesso che vuole vivere o se un dio superiore abbia deciso tutto ciò, in ogni caso tutto si evolve. E sembra che le informazioni non si perdano tanto facilmente, come ci prova a spiegare la teoria dei quanti e delle stringhe. Forse l’universo è solo un’idea che si sta evolvendo da sola. Nata proprio come un “Eureka!”, come quello di Archimede. Big Bang.

I giapponesi anni fa venivano in Europa a copiare come vivevamo e spesso venivano derisi come copioni. Fatto sta che poi hanno evoluto le loro industrie al di sopra delle nostre come qualità e produttività. Ora è il turno dei cinesi. Sono partiti a produrre prodotti di bassa qualità, li stanno migliorando e in futuro saranno loro probabilmente il punto di riferimento. L’impero romano è partito da roma, ha conquistato l’europa ed è caduto. Sparta e Atene hanno dominato ancora prima e poi sono caduti. E sono sicuro che sia successo qualcosa di simile anche tra i romani e noi… solo che dopo roma avevo smesso di studiare la storia! Ognuno ha portato qualcosa di buono nonostante tutto: il diritto romano, l’alfabeto con cui sto scrivendo ora 2000 anni dopo, il colosseo, i numeri, internet, il partenone…

Un’energia misteriosa, la vita?, spinge ogni cosa ad evolvere, morendo e rinascendo più evoluta con il compito di continuare. L’energia vitale trasforma la realtà e la stessa realtà è composta di energia vitale.

Quello che sembra che ancora non abbiamo imparato è proprio che tutto funziona così! Così nella nostra vita quotidiana ci barrichiamo dietro quello che abbiamo senza sapere che proprio più difendiamo quello che abbiamo dagli assalti esterni più siamo destinati a morire perché non ci evolviamo più. Nel momento in cui yahoo ha il dominio dei motori di ricerca spunta google che, interpretando un’esigenza nuova, diventa il numero uno dei motori di ricerca. Quando l’impero romano è all’apice spunta un gruppo di barbari motivati che lo distrugge, non importa che l’impero romano fosse fortissimo, semplicemente aveva smesso di evolversi. Microsoft aveva il dominio ma non coglie l’esigenza che coglie Apple e nasce l’iPhone.

Quando l’evoluzione si ferma, ci si gongola nei propri allori  e si decide di sopprimere quell’energia che prima era creativa è la decadenza. L’Italia è un esempio perfetto: i giovani vanno all’estero perché i vecchi non lasciano spazio e così invecchia e muore lentamente la società perché i giovani espatriano. O se i giovani riescono ad essere più forti dei vecchi ecco che emergono come ora nel nord Africa.

Il vecchio può usare la sua esperienza per guidare il giovane ma deve lasciare che si possa esprimere, altrimenti… e questa è la cosa più bella… prima o poi lo farà lo stesso! Senza avere paura, perché la storia insegna che senza innovazione prima o poi qualcuno ci spazza via. Questo è l’unico grande insegnamento che il mondo ci dà ogni giorno. La vita non si può uccidere e prima o poi trova una strada per evolversi.

Il nato negativo è che non esiste la giustizia; non c’è giusto o sbagliato. C’è una grande forza che spinge, o lasciamo che spinga e impariamo a cavalcarla per il tempo ci è concesso, altrimenti ci distrugge perché la stessa forza genera la vita delle persone e le onde dello tzunami che ne uccidono 200mila.

Forse quando saremo arrivati dove dobbiamo arrivare non morirà più nessuno, ma per ora è meglio che si continui a morire perché le rendite di posizione non blocchino tutto. Imaginate nella nostra società una persona immortale… sarebbe un disastro!

Se copri un seme con un sasso la pianta si fa strada di lato per uscire allo scoperto. Puoi uccidere la pianta ma un giorno morirai tu e alla fine un altro seme germoglierà: lasciamoci evolvere!

Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 febbraio 2011 00:57 )