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Luoghi comuni dell'amore PDF Stampa E-mail
Scritto da fabio   

Luoghi comuni dell'amore

Questo articoletto è la prefazione di due luoghi comuni che ho in mente. Donne che amano e pensano troppo e uomini che non amano e non pensano per nulla. 
Sono luoghi comuni perché è comune imbattersi in una situazione in cui una donna da piccoli indizi immagina situazioni anche ben oltre quello che realmente succede e l'uomo davanti a grandi indizi non vede ad un palmo del suo naso. Sentimentalmente parlando intendo. Ovviamente.

Fino a non molti anni fa, perché adesso effettivamente le cose stanno un po' cambiando, era facile pensare le donne e gli uomini come le prede e i cacciatori.

Un cacciatore per catturare la sua preda deve ricorrere a ingegno e grandi capacità. Un po' come nel corteggiamento classico: l'uomo ci prova con la donna. Questa sceglie il corteggiatore più audace e interessante. Sembra una scelta quella della donna. Ma ne siamo sicuri?
Intanto tutto l'ingegno e l'interesse che l'uomo ha prodotto per conquistare la donna nel momento della conquista effettiva non serve più. Mai un uomo potrebbe fingere di essere dolce e interessante per un tempo più lungo del corteggiamento! Fingere di essere qualcos'altro è sempre molto faticoso per cui nel momento in cui l'obiettivo è raggiunto cosa c'è di meglio che tornare ad essere se stessi?
Quindi è vero che la donna sceglie una persona affascinante ma quel fascino è destinato ben presto a terminare.
Con gran delusione della donna che senza comprenderne il motivo vede scomparire la persona tanto dolce e tanto piena di attenzioni che tanto le era piaciuta. Con delusione dell'uomo che, terminato il gusto della conquista, si trova ora davanti una persona normale con i suoi pregi e difetti e non quella che si era immaginata durante le fasi di caccia.

A questo punto, creata questa unione in cui nessuno conosce nessuno realmente, la coppia può fare una scelta:

1) Si resta nella situazione e ci si sposa. Le donne passeranno a lamentarsi che i loro mariti le trascurano. Gli uomini tra loro parleranno dei bei tempi passati e di come non capiscono le donne (loro) mentre quelle degli altri sono più belle e carine. Poi se beccato un uomo dirà: "sto scherzando!" Ma dico io, non si può, ogni tanto, dire qualcosa di carino invece che nascondersi dietro ad un o scherzo?

2) Ci si lascia consapevoli che le cose non vanno bene ma inconsapevoli del fatto che la scelta era stata sbagliata all'inizio e molto probabilmente si ricadrà nella stessa situazione (ah, questi uomini non li capisco... ah, queste donne chi le capisce è bravo...)

3) Ci si lascia consapevoli che non si va daccordo e consapevoli del perché le cose sono andate storte in modo da evitare di sbagliare di nuovo

4) Ci si apre l'un l'altro e ci si comincia a conoscere veramente.

Penso che l'ipotesi uno e due siano quelle statisticamente più probabili. Persone che continuano a mettersi con altre persone sbagliate sono all'ordine del giorno. Non è detto ovviamente che il motivo sia sempre quello della preda-predatore.

Ma perché sembra siamo così distanti, uomini e donne? Perché è così difficile capirsi?

Ho visto tante coppie. Ho visto tanti genitori e tanti figli. Credo che ormai ogni genitore sappia come insegnare a sopravvivere e a lavorare ad un figlio. Molto più difficilmente invece sa insegnare come amare.
E come si può pretendere che persone che non sanno amare possano sfornare persone che si amano? Impossibile!
Senza amore tra uomini e donne, ma anche tra persone dello stesso sesso, ci si guarda sempre in superficie. Uhm... forse adesso mescolo un po' di cose ma prima o poi riuscirò a sbrogliare la matassa che ho in mente.

Non sapere amare non vuol dire non amare. Uno può amare tantissimo. Può sentirsi la persona più buona e piena d'amore della terra. Quando è da solo. E devo dire che mi è capitato.
Ma se poi quando ci relaziona con una persona vera tutto quest'amore svanisce nel nulla allora a che serve? Sapere amare non è amare. E' più difficile.
E' più difficile perché significa non solo provare qualcosa di bello, ma mettersi in gioco dichiarandolo. Con tutti i rischi che questo comporta: essere rifiutato. E chi è stato rifiutato dai suoi amori difficilmente riproverà ad amare. Come chi ha messo la mano sul fuoco non la rimette.

Ogni bambino ha due grandi amori, profondi: i suoi genitori.
Sono così profondi che a volte la madre "padrona" e severa diventa la donna su cui nessuno si deve permettere di dire qualcosa.
Questo primo amore dura anni e spesso diventa la prima grande delusione che resta come una cicatrice difficilmente rimarginabile anche in futuro.

In campeggio ero con dei ragazzi napoletani e vicino alla loro tenda c'era una famiglia. Non ricordo di dove. Ricordo però come si comportavano papà e mamma col bambino.
Lo riempivano di una continua pioggia di rimproveri. Probabilmente frustrati dal loro matrimonio, si sfogavano su di lui.
Credo che alla domanda: "amate vostro figlio?" avrebbero risposto: "certo! sicuramente!"
Forse però non avrebbero saputo rispondere alla domanda. "Ho capito, lo amate, ma come lo dimostrate?"
E' possibile che in una settimana non abbia sentito una sola volta una parola dolce rivolta al bambino?
Non una in una settimana.

Quel bambino come crescerà? Saprà amare? Credo molto difficilmente.

E molto probabilmente, per convincersi che i genitori gli hanno voluto bene, il suo inconscio deciderà una cosa terribile: rimprovero = amore. E' molto più facile decidere questo piuttosto che ammettere che i tuoi genitori ti trattano male. E' molto più facile per un bambino credere di fare veramente cose sbagliate piuttosto che pensare che forse i rimproveri sono esagerati. Non ha l'esperienza per decidere cosa è esagerato e cosa no.
Probabilmente in futuro sarà convinto che rimproverare qualcuno vorrà dire volergli bene. Perché dopo tutto, se ad una persona non tieni, perché dovresti rimproverarla? La lasci andare per la sua strada e chi se ne frega, no?
Rifletti se pensi che questo ultimo ragionamento sia sensato. Forse anche tu sei stato rimproverato più che amato.
Ultimo aggiornamento ( domenica 18 settembre 2005 17:28 )